A proposito delle polemiche di questi giorni sul mercato degli ebook.
In termini di vendita assoluti, da un monitoraggio effettuato dal BISG (Book Industry Study Group) e concluso a novembre 2010, il fatturato degli ebook rispetto all’editoria in generale, negli Stati Uniti, è passato da rappresentare l’1.5% del mercato nel 2009 al 5% nel 2010.
Non solo, ma ben il 37% di acquirenti di ebook hanno acquistato il loro primo libro digitale negli ultimi sei mesi, mostrando un mercato in forte rinnovamento, con molti nuovi utenti pronti ad entrare tra i consumer: un’opportunità che poche volte accadono per le case editrici, che si trovano davanti un pubblico con aspettative ancora da formarsi e da sistematizzare.
Un dato che va analizzato insieme ad un altro altrettanto significativo: il 25% degli acquirenti di ebook dichiarano di aver comprato pochissimi libri nel passato, delineando di fatto, quindi, nuove opportunità di crescita dell’industria editoriale, che ora può arrivare anche a coloro che non hanno mai amato la lettura su carta, ma che sono affascinati dalle nuove possibilità offerte dagli ereader.
Da altre rilevazioni di mercato emerge poi come gli acquirenti di ebook, mediamente, abbiano aumentato il numero di libri letti, anche se ciò ha comportato una spesa minore in termini di denaro, delineando un lettore mediamente più attivo. La riduzione della spesa media, invece, è provocata dal generale contenimento dei prezzi delle edizioni digitali, acquistabili a buon mercato rispetto al cartaceo per un contenimento dei costi.
Riferendosi poi ad un monitoraggio voluto, tra gli altri, dalle più grandi case editrici statunitensi come Baker & Taylor, Harlequin, HarperCollins Publishers, Levy Home Entertainment, Pearson e Publishing Technology, portato avanti sempre dal BISG e durato 18 mesi, è stato dimostrato come il 40% dei possessori di libri digitali abbiano ridotto l’acquisto di edizioni cartacee, acquistando oltretutto direttamente dai distributori e pochissimo dagli