Posts Tagged: statistiche


25
giu 12

I contenuti di Internet

Così, per dire. Ogni minuto, su YouTube vengono caricati 48 ore di video. Negli stessi sessanta secondi, gli utenti Facebook hanno postato 684.478 elementi di contenuto e su Google sono state perfezionate circa 2.000.000 di ricerche. Su WordPress vengono pubblicati 347 nuovi post, mentre 571 nuovi siti web prendono vita ed oltre 100.000 tweets sono condivisi tra gli utenti. Su Foursquare, 2.083 persone hanno fatto un check-in e, se parliamo di immagini, 3.125 foto sono pubblicate su Flickr e oltre 3.600 su Instagram.

Via Mashable.


8
feb 12

Italia e social media

Global webindex 6 trends italian cut
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10
feb 11

Alcune statistiche sugli ebook

A proposito delle polemiche di questi giorni sul mercato degli ebook.

In termini di vendita assoluti, da un monitoraggio effettuato dal BISG (Book Industry Study Group) e concluso a novembre 2010, il fatturato degli ebook rispetto all’editoria in generale, negli Stati Uniti, è passato da rappresentare l’1.5% del mercato nel 2009 al 5% nel 2010.

Non solo, ma ben il 37% di acquirenti di ebook hanno acquistato il loro primo libro digitale negli ultimi sei mesi, mostrando un mercato in forte rinnovamento, con molti nuovi utenti pronti ad entrare tra i consumer: un’opportunità che poche volte accadono per le case editrici, che si trovano davanti un pubblico con aspettative ancora da formarsi e da sistematizzare.

Un dato che va analizzato insieme ad un altro altrettanto significativo: il 25% degli acquirenti di ebook dichiarano di aver comprato pochissimi libri nel passato, delineando di fatto, quindi, nuove opportunità di crescita dell’industria editoriale, che ora può arrivare anche a coloro che non hanno mai amato la lettura su carta, ma che sono affascinati dalle nuove possibilità offerte dagli ereader.

Da altre rilevazioni di mercato emerge poi come gli acquirenti di ebook, mediamente, abbiano aumentato il numero di libri letti, anche se ciò ha comportato una spesa minore in termini di denaro, delineando un lettore mediamente più attivo. La riduzione della spesa media, invece, è provocata dal generale contenimento dei prezzi delle edizioni digitali, acquistabili a buon mercato rispetto al cartaceo per un contenimento dei costi.

Riferendosi poi ad un monitoraggio voluto, tra gli altri, dalle più grandi case editrici statunitensi come Baker & Taylor, Harlequin, HarperCollins Publishers, Levy Home Entertainment, Pearson e Publishing Technology, portato avanti sempre dal BISG e durato 18 mesi, è stato dimostrato come il 40% dei possessori di libri digitali abbiano ridotto l’acquisto di edizioni cartacee, acquistando oltretutto direttamente dai distributori e pochissimo dagli


20
gen 11

I numeri di Internet 2010

Tante, tantissime statistiche su Internet 2010 in numbers.


14
gen 11

UK: 7 scuole su 10 con la LIM

E’ di oggi la notizia che nel Regno Unito le scuole hanno raggiunto l’invidiabile record di sette scuole su dieci dotate di Lavagne Interattive Multimediali numeri di tutto rispetto, che descrivono una nazione che ha serimente investito sul rinnovamento della scuola.

Intanto, è stata prorogata al 21 gennaio 2011 la scadenza delle iscrizioni al Corso di perfezionamento (riservato ai laureati) e al Corso di aggiornamento (aperto anche ai diplomati) sulla Lavagna Interattiva Multimediale, l’ebook e i contenuti digitali. Ci sono ancora alcuni posti disponibili, quindi, spazio ai ritardatari.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a: lorenzaorlandini@gmail.com o rudi.bartolini@gmail.com.


6
dic 10

digital natives e ebook

Due articoli da digitalbookworld ci sono un paio di articoli interessanti sull’editoria digitale e l’universo dei, chiamamoli così, digital natives.

Il primo, Digital Natives and Ebooks: Missing the Point, che linka ad un sondaggio, che fa riflettere, su come ai ragazzi piacciano, e molto, gli ebook. Il secondo, Children’s Publishing in the Digital Age, dove si trova il link per partecipare gratuitamente ad un webinar, dallo stesso titolo, il 7 dicembre.


23
nov 10

ipad e ebook

la bellezza di un titolo: c’è chi preferisce dire che un terzo delle persone che posseggono ipad non leggono ebook, piuttosto che mettere l’attenzione sui due terzi che lo fanno…


22
ott 10

Da Freedata Labs alcuni numeri sulla Social Media Week

Finita la, anzi, le Social Media Week, da Freedata Labs arrivano una serie di indicazioni importanti per capire le diversità di comportamento degli utenti online…drizzare le antenne, perchè stili di utilizzo diverso portano a strategie di amrketing sensibilemente differenti.

Ecco un po’ di dati e considerazioni, prese direttamente dal comunicato stampa di Freedata Labs, che si sono impegnati in tempo reale a monitorare quante persone hanno seguito le Social Media Week, quanti post sono stati scritti, qual era il “tono” di questi contenuti, quali sono state le parole più utilizzate e quali sono stati i post più commentati.

La pagina Facebook relativa alla SMW milanese è quella che riscuote maggior successo, con 2.845 “mi piace” e 523 post pubblicati.
A forte distanza seguono le pagine relative alla SMW di Los Angeles (401 “like” e 57 post pubblicati) e di Buenos Aires (205 ”like” e 73 post), mentre per le altre città non è stata neanche creata una pagina ufficiale.
La differenza comportamentale emerge analizzando Twitter, che risulta essere lo strumento più popolare oltreoceano.
La pagina Twitter della SMW di Los Angeles è quella con il più alto numero di followers (852) e con il maggior numero di tweets (4.721), seguita da Buenos Aires con 779 followers e 6.030 tweets, Bogotà 553 followers e 2.370 tweets, Milano 438 followers 2.640 tweets, Mexico City 119 followers e 669 tweets.
Riguardo alla blogosfera, risulta che gli italiani sono stati i più attivi: 3.402 blog si sono occu-pati dell’evento nella città di Milano, con 3.780 post, contro i 1.761 di Los Angeles (1.957 post), 862 di Buenos Aires (958 post), 856 per Mexico City (952 post), 414 per Bogotà (461 post).

In più, un’analisi qualitativa dei contenuti “automatica”:

Per la prima volta, le conversazioni in rete sono state misurate con un profilo psicometrico e sono stati identificati “Talking Style” molto diversi e sorprendenti: i geek italiani sono i meno estroversi e cordiali, la maggior apertura verso l’esperienza si riscontra a Bogotà.
Grazie alla nuova applicazione di Freedata Labs che, appoggiandosi alla teoria dei Big Five traits, delinea automaticamente il profilo psicometrico dei testi, è stato possibile tracciare dai tweets pubblicati i diversi “Talking Style” per ogni SMW.
Il “Talking Style” prevalente dei post sulla SMW di Milano mostra la minor estroversione, il più basso livello di cordialità, scrupolosità e apertura all’esperienza e può essere caratterizzto come vicino ad un profilo geek tipico di “super tecnici” e “addetti ai lavori”.
Los Angeles è, invece, quella che più si stacca dalla media in termini di cordialità e questo consente di attribuirle un “Talking Style” da mass media più vicino alla modalità di comunicazione normalmente utilizzata per la divulgazione tecnico scientifica.
Altro elemento da sottolineare è che Milano non accompagni al linguaggio meno cordiale una maggiore stabilità emotiva, che invece ritrova a Bogotà e Buenos Aires i valori più alti.
A Milano, infatti, seguendo un comportamento da grandi appassionati, gli utenti usano molto i toni estremi ed entusiasti e non mirano a far comprendere i contenuti.
I post più “aperti all’esperienza” vengono dalla SMW di Bogotà (dal valore più lontano dalla media), subito seguiti da Mexico City e Buenos Aires, abbastanza lontane da LA e ancor più da Milano.
Ciò indica per i paesi dell’ America Latina l’utilizzo di un linguaggio proiettato nel futuro, molto aperto alle novità, ricco di voglia di sperimentare e desideroso di accogliere le nuove opportunità.
A Los Angeles e Milano, dove il mercato è più maturo, si fanno valutazioni più consapevoli e critiche riguardo al web 2.0, mentre il sud America, più povero e sicuramente con prospettive di crescita molto interessanti, è, per suo ciclo economico, più aperto e proiettato verso il futuro.

Altre informazioni alla pagina dedicata su Facebook.


31
ago 10

ebook: alcuni dati

ecco i risultati di un sondaggio condotto via twitter riguardante ebook e chi li legge. tra quello che mi sembra più interessante:

- Nearly half (49%) of ereading devices continue to be acquired as a gift from someone else

- Among ebook buyer, print is definitely losing ground – nearly 50% of ebook readers now say they are buying exclusively or almost exclusively ebooks/ 49% indicate they either MOSTLY or Exclusively purchase ebooks

- 38% of those indicating first ebook purchase say they started within the last 6 months


6
giu 10

statistiche su web, televisione, giornali…

visto che sono spesso affascinato dalle statistiche e da quello che i numeri riescono a comunicare con la loro estrema semplicità, ecco un video con bel po’ di dati (aggiornati all’autunno 2009).