Ebbene sì, lo sforzo di content maggiore in questo momento è indirizzato verso SOwhat, la digital media agency che ho aperto con Giordano Dolfi qualche mese fa.
Ma, in definitiva, l’apporto di contenuto è cresciuto a dismisura su Facebook e Twitter, e il senso di un blog è sempre più difficile da delineare, a meno che non si riesca a essere estremamente accurati su un argomento. Insomma, condividere un link su Facebook è più semplice e veloce, anche perché non ti senti in dovere di utilizzare tante parole.
Sull’interazione poi, il numero di commenti dei blog è sempre molto basso, a meno che non si parli di cose molto tecniche o di politica.
E, d’altra parte, anche il fare blog si sta avvicinando sempre più al puro social networking stile Tumblr. Sono considerazioni da fare, in primo luogo per il tipo di strategia comunicativa da consigliare a professionisti ed aziende.











