obama, web 2.0, stati uniti e italietta

fa quasi effetto pensare che in clima di crisi economica mondiale qualcuno sia pronto a investire milioni di dollari sulla conoscenza, sulla cittadinanza attiva.

eppure è quello che avviene negli stati uniti, dove il fattore ‘engaging citizens’ rappresenta un punto chiave non soltanto per il viver bene, ma anche per tentare di mettersi alle spalle la fatidica recessione: quando sarà finita, che tutti siano preparati alla nuova rincorsa.

al di là dei giudizi di valore, dei vari ’si potrebbe fare meglio’, ecco una serie di iniziative, riassunte in questo post dal titolo ‘Redefining the Role of Citizen in a Gov 2.0 World‘, che fanno riflettere su quanto povera (soprattutto di cultura comunicativa) sia la nostra italietta, alle prese con leggi e leggine che guardano al web con diffidenza, invece di considerarlo come una risorsa per risparmiare qualche euro (o invece di tassare cd, dvd, memorie varie come è accaduto, sotto silenzio, nel nostro paese: andate a vedere quanto pagheremo in più di tasse per ogni Giga di memoria)

per i nuovi nostradamus, ecco anche un link a Gov/Web 2.0 Predictions for 2010.