‘Risorse’ Category

  1. Come nasce un logo?

    aprile 11, 2012 by Pam

    Prendendo spunto dal post della collega “Come sono nati i nomi dei brand più famosi?” vediamo come nascono graficamente i loghi, che spesso fanno la fortuna delle aziende che rappresentano.

    Il logo è fondamentale per un brand, poiché diventa il marchio identitario nel quale si deve riconoscere e che lo rappresenterà nel campo commerciale. Ci sono dei requisiti fondamentali, con i quali bisognerà progettare il logo,  affinché sia efficace nei confronti del consumatore.

    1. Semplice
    2. Facile da ricordare
    3. Eterno
    4. Versatile
    5. Appropriato

    S E M P L I C E  - Keep it simple.
    Un logo semplice e versatile è facile da ricordare. Gli permettere di essere unico nel suo genere senza troppi dettagli stilistici ridondanti ed inutili. Eliminando elementi troppo complessi, scegliendo font di facile lettura e trovando una via di mezzo fra colori (non più di tre)  pastello smorti e quelli al neon troppo accecanti, riusciremmo ad ottenere un prodotto di grande effetto sul consumatore. Fondamentale è anche l’equilibrio spaziale del logo e il suo “ordine interno” affinché non dia l’effetto di confusione.

    Esempio calzante per questo primo punto è il logo Nike (costato solo 35 dollari) e che ha fatto la fortuna della società:

    F A C I L E  D A R I C O R D A R E – Link & Design.
    Succede spesso, a primo impatto, che si associa prima l’icona grafica ad un determinato prodotto (o ad una azienda), invece che leggendone il nome. Quindi, se ci fate caso, succede altrettanto spesso che il logo è coerente e pertinente a quello che il brend offre sul commercio. Se il nome della marca è facile da ricordare, questo stesso punto di forza può costituire l’idea di spunto per il logo. E’ di fondamentale importanza però essere anche originali, perchè no, anche provocatori con un design accattivante come nel caso del brend A-Style, marchio esemplificatorio di questo secondo punto.

    E T E R N O – No Trendy for now but immortal for ever.
    E’ inutile cercare di creare un logo trendy e alla moda, perchè si sa..le mode vanno e vengono. Bisogna puntare ad un logo che neanche il tempo possa scalfire e che rimanga immutato nella mente delle persone per un brend sempre attuale come quello della Coca Cola o della Barilla.

    V E R S A T I L E – All version you can do.
    Il logo deve potersi sottoporre a diverse modifiche, utilizzi e funzioni. Deve essere “malleabile”. Perchè questo sia possibile è consigliabile disegnarlo in vettoriale. La grafica vettoriale si presta benissimo poichè non fa perdere qualità all’immagine, qualora si ingrandisca o rimpicciolisca. Adobe Illustrator o Corel Draw sono utili alleati alla causa!

    Il logo oltre tutto deve essere anche soddisfacente in versione bianco/nero per eventuali stampe su vari supporti e per ridurre i costri di stampa.

    A P P R O P R I A T O –  Ok for my business!
    Il logo deve essere adeguato al suo potenziale pubblico. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta, attenzione però a non cadere nell’errore opposto: non necessariamente il logo deve mostrare esplicitamente l’attività della tua azienda. Il logo della Apple non è un computer, quello della Mercedes non è un’auto e quello della Lacoste non è una polo. Un buon esempio può essere il famosissimo logo della Barbie.

    Ovviamente queste sono delle regole base che i maestri del settore seguono come linee guida. Molte aziende hanno stravolto i concetti sopra citati, sfidando se stesse e stravolgendo quelli che sono gli standard.
    E’ sempre necessario avere chiare in mente quelle che sono le finalità che la un brand: il suo stile, il suo target e quello che vuole comunicare.

    Non è utile partire subito dalla creazione del logo al PC. E’ sempre bene cominciare da bozze manuali, come ai vecchi tempi, affinchè ci sia quel processo di riflessione che porta ad un ispirazione più ampia. Quando si passa alla digitalizzazione ricordarsi sempre di usare il giusto font, leggibile e comunicativo.

    Un ulteriore fattore di rilevante importanza, prima di completare e rifinire il proprio logo è controllare sui siti specifici se non è la brutta copia di uno già registrato o se non ci sono troppi elementi di somiglianza, dato che si può incorrere in sanzioni per plagio.

    Infine un buon giro di feedback non può che aiutare il vostro lavoro!


  2. Aurasma porta la Realtà Aumentata…

    aprile 10, 2012 by Pam

    Al Congress World Mobile 2012 è stata presentata Aurasma. Questa nuova applicazione completamente gratuita (disponibile per I Phone, I Pad o Smarthphone Android) aggiorna la sua precedente forma di realtà aumentata creando un prodotto che è una via di mezzo fra quest’ultima e il conosciutissimo Instagram.

    La compagnia, dimostra come l’applicazione utilizzi la fotocamera dello smartphone per prendere visione di quello che ci circonda e trovare le cosiddette “Auras” per individuare località e scorci del mondo o ciò che altre persone hanno già taggato con informazioni e immagini aggiuntive.

    Le persone potranno creare le proprie Auras con Aurasma stesso, poiché le sue funzioni vengono quasi paragonate a quelle del cervello umano. Le Auras create potranno essere visualizzate dalle persone che passerranno in quegli stessi luoghi o potranno essere condivise con gli amici sui loro apparecchi.

    Per quanto l’applicazione abbia ancora qualche piccolo difetto, ha già riscosso molto successo. Vi posto un video, dato che le immagini spiegano meglio delle parole! :)


  3. Telecom & le cabine del futuro!

    aprile 9, 2012 by Pam

    Era il lontano 10 febbraio 1952 quando in Piazza San Babila a Milano veniva istallata la prima cabina telefonica in Italia. Il telefono come molte altre cose, che adesso ci sembrano normali, era uno oggetto di lusso ed era istallato solo nei luoghi pubblici. E’ quindi diventato normale nel paesaggio urbano italiano vedere istallate, nelle città, queste cabine che permettevano di utilizzare il telefono a chi non ne possedeva uno.

    Ripercorrendone brevemente la storia, ricordiamo che per telefonare venivano usati da 1959 al 2011 (con l’avvento dell’Euro furono messi fuori produzione) i Gettoni Telefonici che erano dischi di metallo senza nessuna valenza di conio statale. Il valore dei gettoni e dei relativi scatti telefonici che vi si potevano effettuare, mutò nel corso della storia.

    Nel frattempo dal 1976 vennero costruiti apparecchi che potevano essere usati tramite l’ausilio di schede telefoniche con un traffico prepagato incluso. Era una sicurezza sempre in tasca, prendevano meno posto ed erano all’avanguardia contro il continuo furto di gettoni all’interno delle cabine. Col passare del tempo e con la grande quantità e varietà di schede presenti in tutto il mondo si fece intenso il fenomeno del collezionismo. Poche erano (e sono tutt’ora) le persone delle passate generazioni a non averne qualcuna in un proprio cassetto.

    Dopo un continuo declino delle cabine telefoniche, dovuto all’avvento del cellulare e di nuovi apparecchi tecnologici, oggi nel 2012 la storica icona dove Clark Kent si travestiva in Superman per salvare Metropolis si rinnova. In che modo?

    Telecom Italia grazie alla collaborazione con la Ubiconnect ha istallato il 2 Aprile la prima Cabina Intelligente, in sperimentazione,  davanti alla sede del Politecnico di Torino, dove gli studenti stanno prendendo parte al progetto Smart Cities promosso dalla Comunità Europea. La cabina del futuro si presenta con un design morbido ed accogliente per ospitare le persone al suo interno. Quest’ultima che ci aveva fino ad ora abituato solo alla funzione di “telefonare” stupirà incredibilmente per le miriade di nuovi funzioni che ci permetterà di svolgere. Vediamola da vicino!
    Vi saranno schermi per visualizzare informazioni o pubblicità,  compresa una connessione ai principali servizi internet quali social network, turismo, meteo, mappe, ecc da utilizzare tramite un comodissimo touch screen. Sempre tramite il touch screen e la cornetta si potrà naturalmente telefonare digitando il numero sulla tastiera numerica che comparirà a nostra discrezione. Durante tutto il periodo del test le persone, nel raggio dell’apparecchio, potranno usufruire gratuitamente della connessione wi-fi messa a disposizione da Telecom Italia.
    Un pannello fotovoltaico applicato sul tetto fa si che la cabina sia energicamente indipendente; questo le permetterà tramite delle colonnine di ricaricare apparecchi a motore elettrico. Uno schermo calcola la qualità dell’aria e il tasso di inquinamento per chi ne fosse interessato. Ovviamente ogni cabina sarà monitorata e video sorvegliata dalla polizia comunale di competenza. Sarà possibile pagare i vari servizi svolti con denaro in contante e addirittura con carta di credito.

    La prossima Cabina Intelligente sarà istallata nella città di Catania.
    Quindi speriamo che tutti abbiano presto la possibilità di vedere uno di questi gioielli, dal vivo, nella propria città!

    P.S: Per chi volesse approfondire l’argomento sul sito Telecom Italia Cabina Intelligente potrà soddisfare la propria curiosità :)


  4. The learning power of Lego

    marzo 28, 2012 by angela.d

    Chi di noi non ha mai giocato con i mattoncini della Lego alzi la mano!

    Ecco che grazie ad un’infografica di Onlinecollege.org possiamo (ri)scoprire come migliorare l’apprendimento giocando con i Lego.

    Un po’ di storia e molto divertimento.


  5. A proposito di web semantico

    marzo 23, 2012 by angela.d

    “Google rivoluzionerà la ricerca web lanciando un tipo di ricerca semantica capace di ragionare e comprendere i linguaggi,per offrire risposte più puntuali e pertinenti…Google presto darà vita al web semantico


  6. Squola di Blog

    marzo 21, 2012 by angela.d

    Si torna a scuola ma con la “q” grazie al master a distanza in social media marketing La Squola di Blog ,indirizzato a formare nuove figure professionali in grado di ricoprire ruoli in ambito comunicativo tali da generare visibilità attraverso i social media o comunità virtuali.

    Il panorama attuale,con il continuo diffondersi dell’uso dei social network,sembra quasi richiedere forzatamente un marketing che sfrutti a questo punto la possibilità dell’interazione tra utenti piuttosto del classsico marketing tradizionale che richiede di essere solo spettatori di pubblicità.

    Attraverso l’uso dei social media si diventa portatori in prima persona,condividendo esperienze e contatti,del contenuto che si vuol sponsorizzare in modo da attirare sulla fiducia il consumatore destinatario di tale prodotto.

    Le aziende che ne fanno uso,non sono le proprietarie della piattaforma in cui si diffonde la sponsorizzazione ma ne sono semplici utenti,a loro volta,come tutti noi usufruitori di media.Questa sorta di parità apparente tra brand e utente/consumatore richiede comunque delle capacità di gestione che si devono apprendere,seppur apparentemente alla portata di tutti.

    É in questo scenario che si colloca La Squola di Blog per fornire le giuste competenze e tecniche di strategie di social media marketing per formare le persone che a loro volta formeranno aziende.


  7. Uno slide sui social media

    aprile 6, 2011 by gianluca torrini


  8. Le scuole raccontano l’Italia

    marzo 17, 2011 by fabiana di giorgio

    In occasione dei 150 anni d’Italia , il progetto 150 digit- italia delle scuole , grazie ad un ambiente on-line di comunicazione messo a disposizione delle scuole, raccoglie le voci di studenti ed insegnanti  col fine di  presentare, attraverso le esposizioni torinesi delle OGR e Venaria Reale,  il racconto istituzionale del nostro Paese .

    Per maggiori info consulta il sito.


  9. Wired

    marzo 17, 2011 by marcella tosi

    Ciao a tutti!!!

    Purtroppo non ho trovato ancora qualche video interessante da pubblicarvi, però vi posso consigliare il sito di Wired: ci sono veramente tante notizie interessanti.


  10. La realtà aumentata

    marzo 13, 2011 by fabiana di giorgio

    Piccole dosi di realtà aumentata


  11. Types of Ideation

    marzo 11, 2011 by gabriele franci

    Types of Ideation
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