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  1. Stereomood, turn your mood into music.

    maggio 12, 2013 by Jessica Paoli

    L’idea nasce da un gruppo di ragazzi milanesi nel 2008:

    “We thought: “Why don’t we create something that arranges our music according to our moods and activities?” How many times do we arise on a sleepy Sunday morning with the desire to play songs suited to our moods, on command, without wasting time looking for the right songs to put together?”

    Stereomood è una social web radio che ho scoperto grazie ad un post su Te la do io Firenze e che da allora ho difficilmente abbandonato.

    Homepage Stereomood

    Che cosa la differenzia dalle altre web radio? La possibilità di trasformare il proprio stato d’animo in playlist ad hoc create dagli utenti attraverso il tagging delle canzoni. Vi sentite assonnati? Vi siete appena svegliati? Oppure siete innamorati/arrabbiati/pazzi? Stereomood avrà una playlist infinita di brani perfetta per il vostro mood, basta scriverlo nella barra in alto ed il gioco è fatto, senza perdita di tempo.

    Oltre ad offrire gratuitamente una libreria infinita di musica è un ottimo strumento per ascoltare artisti emergenti o di “nicchia”, non pensate di trovare la musica “commerciale” che sentiamo (e risentiamo) in radio e tv. Al massimo potete trovarci una bella cover.

    Circa un anno fa, secondo le cifre che ho trovato su un articolo di Panorama.it, gli utenti erano circa 12milioni provenienti da tutto il mondo. Riuscirà quest’applicazione “proudly made in Italy” (disponibile anche per sistemi android, apple e kindle) a superare giganti come Spotify?


  2. A spasso con Natalie

    aprile 28, 2013 by Helena Esposito

    Header_Murad

     

     

    Girare il mondo in lungo e in largo con la persona amata…quanti hanno sognato di farlo per lo meno una volta nella vita?

    Murad Osmann, fotografo russo, realizza questo sogno e con pochi ingredienti (un telefonino e l’ormai nota app Instagram) fa diventare la sua esperienza un vero e proprio fenomeno sul social network  “prestando” alla nostra immaginazione la fidanzata Natalie che ci tiene così per mano e ci trascina verso le meraviglie del mondo. 

    Londra

    Londra

    Sfogliando la gallery fotografica troviamo Natalie, sempre di spalle, che ci  trasporta per tutto il globo: Granada, Bali, Singapore, Hong Kong, Ravello, Venezia, Londra, Berlino, Mosca alcune delle mete.

    Follow Me

    Bali

    Il progetto è nato per caso, ha ammesso Osmann. «La prima foto è stata scattata a Barcellona mentre eravamo in vacanza. Nataly era un po’ infastidita dal fatto che io ero sempre a scattare foto. Così mi ha afferrato la mano e ha cercato di tirarmi in avanti. Questo movimento non mi ha impedito di scattare… E così è cominciato tutto». 

    Il progetto, che si chiama “Follow Me”, vanta più di 270.000 followers attualmente.

     

    images-1

    Venezia

    Hong Kong

    Hong Kong

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Per i più curiosi suggeriamo di visitare la pagina Instagram di Murad Osmann (  http://instagram.com/muradosmann ) e di guardare il video  Your hand in mine con un assaggio del famoso progetto.


  3. Quel burlone di Google

    aprile 11, 2013 by Jessica Paoli

     

    Homepage Google Olezzo BETA

    Quanti di voi (oltre a me) sono caduti come pere cotte sull’ultimo pesce d’aprile firmato Google? Quanti di voi (oltre a me) il 1 aprile si sono messi ad annussare il monitor del pc? Quanti di voi (oltre a me) non sentivano assolutamente alcun odore e si sono chiesti il perchè? Beh, quel burlone di Google ha fregato un po’ tutti con Google Olezzo BETA.

     


  4. Il cellulare compie 40 anni

    aprile 2, 2013 by studenti 2013

    martin cooper

    Il 3 aprile del 1973, negli Stati Uniti, Martin Cooper faceva la prima telefonata senza fili con un apparecchio di un chilo e mezzo progettato dalla Motorola. Il costo, la grandezza del dispositivo e il tempo di autonomia (soli 10 minuti) fecero ritardare l’ascesa del “telefono senza fili”, che solo 17 anni dopo, nel 1980, riesce  ad avere una platea più ampia grazie all’assegnazione delle prime sequenze. Il successore del prototipo di Cooper è il Dyna Tac8000X , allora venduto a 3.995 dollari; la svolta si ebbe però con la serie StarTrac , lanciata alla fine degli anni ottanta che raggiungerà  il suo culmine con il modello StarTrac. Da lì in poi il cellulare inizia la sua corsa verso il successo. Adesso esiste un telefono mobile per ogni abitante della terra e telefonare è ormai diventata una funzione secondaria del dispositivo: con uno smartphone ci si collega a Internet, si scattano foto e si fanno video, si ascolta musica, si controlla il meteo, si leggono libri e molto altro ancora. Chissà quante sorprese ci riserva ancora il futuro!


  5. Inevitable

    marzo 29, 2013 by Jessica Paoli

    “Inevitable” conclude Brad Pitt nello spot dell’iconico profumo Chanel n°5, ma “inevitable” è stata anche la confusione che si è creata intorno al prodotto.

    Brad Pitt for Chanel n°5

    Ottobre 2012, lo spot della maison francese invade la tv.

    Lavorando come promoter in profumeria, nel periodo in cui passava la campagna pubblicitaria, frequentemente ho visto uomini andarsi a spruzzare un po’ di Chanel n°5, la fragranza überfemminile, il “pigiama” di Marylin Monroe. Alcuni mi hanno chiesto di poterlo sentire, convintissimi che fosse pour homme, ma di fronte alla triste scoperta molti hanno ribattuto con “ma Brad Pitt è un UOMO!”

    Il testimonial, portatore del valore e dell’immagine del prodotto, ha funzionato in parte, incuriosendo tutti, anche gli uomini, e non ha funzionato, non avendo centrato il target. Brad Pitt commenta la sua collaborazione con Chanel sostenendo l’attitudine rivoluzionaria della maison e della fragranza, infatti, grazie all’intuito di Coco, fu la prima che combinava essenze naturali e sintetiche, rivoluzionando il modo di fare profumi.

    Secondo me, nella maison avevano previsto la confusione, tant’è che alla prima parte dello spot, in cui Brad Pitt è l’unico protagonista per tutti i 30 secondi, succede una seconda parte che poi ha sostituito definitivamente la prima. Infatti nella seconda parte si sente solo la voce di Brad Pitt, che appare poi per soli 4 secondi, preceduto e seguito da immagini di donne.

     


  6. Dizionario dei “Gesti Italiani”

    marzo 19, 2013 by Teresa Santoro

    Vi siete mai chiesti cosa gli inglesi, i francesi, gli americani e tutti gli altri abitanti del resto del mondo capiscono dei nostri gesti?

    Ogni cultura presenta una vasta gamma di segni che, continuamente, accompagnano i numerosi discorsi formulati. I segni paralinguistici, le espressioni del volto e i comportamenti spaziali  sono gli aspetti non verbali attuati in una relazione comunicativa.

    Ecco che  Giovanni Pasquini e Antonella Cistulli hanno dato vita ad un sito web, che racchiude i gesti più noti utilizzati da noi italiani. Sto parlando di Italian Gestures,  la prima applicazione sui gesti italiani seguita su facebook da ben 5.958 persone di tutto il mondo. Il sito offre una community ed un blog grazie ai quali il pubblico può scambiarsi opinioni ed introdurre nuovi segni gestuali, in tal modo i più simpatici ed inconsueti potrebbero essere scelti e poi aggiunti a quelli già presenti.

    Chiunque voglia può acquistare alcuni gadget proposti dalla app italiana, come:

    Cover iPhoncover  per il proprio  iPhone che non passerà mai inosservato!

    t-shirt Italian Gesturest-Shirt molto divertenti che personalizzeranno ogni volta il vostro look!

    Inoltre è possibile inviare la propria foto con la maglietta all’indirizzo foto@italiangesture.com e le più originali verranno pubblicate sul sito.

    Marcello Lippi Italian GesturesRecentemente, sono state inserite nuove pictures di alcuni noti personaggi della televisione italiana che hanno deciso di condividere la propria immagine. Aldo Montano Italian Gestures

    Dal 2012 Italian Gestures è sponsor ufficiale ERTS, azienda leader a livello europeo nel settore dell’assistenza e distribuzione di pneumatici da competizione,  che dal 2011 opera in esclusiva per il colosso coreano HANKOOK, per il quale ha realizzato in outsorucing il servizio ufficiale Motorsport.

    In conclusione, Italian Gestures è il sito che spiega perfettamente quanto spesso un gesto vale più di 1000 parole…


  7. La Mela Avvelenata

    marzo 18, 2013 by Jessica Paoli

    Logo Apple

    Che relazione c’è tra il logo della Apple e un matematico? Non è una barzelletta, ma una delle tante e possibili spiegazioni del perchè Steve Jobs abbia scelto proprio una mela come logo per la sua azienda.

    Stavo seguendo il corso in Teorie e tecniche dei nuovi media al polo di scienze sociali, quando durante una rapida carrellata di date e momenti salienti della storia dei nuovi media siamo arrivati all’invenzione della macchina di Turing, antenata del computer, che poneva le basi per l’elaborazione del codice binario e degli algoritmi.

    Alan Turing matematico e logico, è considerato il padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale. Anche Google lo ha celebrato il 23 giugno scorso dedicandogli un Doodle interattivo per il centenario della sua nascita. Il Doodle richiede pazienza, il compito è riuscire a tradurre il logo nel codice binario.

    Doodle dedicato ad Alan Turing

    Alan Turing

    Turing è ricordato soprattutto per aver contribuito alla decifrazione del codice Enigma, usato dai nazisti nella seconda guerra mondiale per comunicare, la cui decifrazione permise agli alleati di conoscere in anticipo le mosse dei tedeschi. Egli riprogettò insieme ad altri matematici la Bomba di Rejewski, matematico polacco che costruì una macchina calcolatrice che simulava il funzionamento della macchina Enigma. Ma cosa c’entra quindi Turing con il logo Apple? Nonostante il suo grandissimo contributo nella vittoria della seconda guerra mondiale, nel 1952 fu arrestato per omosessualità dalle autorità britanniche. La pena inflittagli fu molto dura. Costretto alla castrazione chimica, l’assunzione degli ormoni gli causò impotenza e crescita del seno. Eccentrico e teatrale, non riuscendo più a sopportare tali trattamenti, nel 1954 si suicidò dando un solo morso a una mela avvelenata da cianuro di potassio, come nell’amata favola di Biancaneve.

    Steve Jobs

    La leggenda vuole che Steve Jobs abbia dedicato il suo famosissimo logo alla mela avvelenata morsa da Turing, anche se non c’è mai stata una conferma o una smentita di tale ipotesi (e non potremmo mai averne una dal diretto interessato). Il graphic designer, Rob Janoff, a cui fu commissionato il logo Apple, ha sostenuto più volte che il morso era stato fatto solo per non confondere la mela con una ciliegia e che nonostante le numerose leggende che ruotano intorno al logo (la mela di Adamo ed Eva, la mela di Newton, ecc.) Jobs avrebbe scelto quel frutto solo perchè ne era ghiottissimo.


  8. Yes we can!

    maggio 30, 2012 by Pam

    Calza a pennello la celebre frase utilizzata da Barack Obama durante la sua campagna elettorale, però non in positivo bensì, in negativo. Di cosa stiamo parlando? Parliamo della  “stravagante e controversa” campagna pubblicitaria effettuata in questi giorni dal team di Groupalia.

    In rete, dopo i fatti terrificanti avvenuti i Emilia Romagna, è circolato questo Tweet sulla pagina Twitter di GI:


    Si sa “in bene o in male purchè se ne parli” dicono gli attori o le persone di spettacolo, ecco che a quanto pare la regola si è perfettamente inserita anche nel e- commerce. Il post si commenta da se. Le scelte in tempo reale sono molto rischiose. Groupalia ha prontamente cancellato il tweet, ma gli utenti ormai lo avevano immortalato e diffuso sul social network. Feroci sono stati i commenti in risposta dai followers della pagina, che giustamente hanno espresso il loro sdegno per l’utilizzo di una tragedia di questa portata come trampolino di lancio pubblicitario.

    Questo, come spesso parlato durante le lezioni frontali, è il giusto esempio di quelle campagne pubblicitarie che di forte impatto, nonostante la disapprovazione ottengono attenzione e focalizzazione da parte delle persone. Si nel modo sbagliato, ma il risultato è un successo lo stesso garantito.

    L’azienda si scusa prontamente sulle proprie pagine Facebook e Twitter..Ma questo basterà a riacquistare la fiducia e l’engagment dei propri consumatori?  Chi lo sa :)


  9. Ultima lezione: le presentazioni degli studenti

    maggio 17, 2012 by gianluca torrini


  10. Aurasma porta la Realtà Aumentata…

    aprile 10, 2012 by Pam

    Al Congress World Mobile 2012 è stata presentata Aurasma. Questa nuova applicazione completamente gratuita (disponibile per I Phone, I Pad o Smarthphone Android) aggiorna la sua precedente forma di realtà aumentata creando un prodotto che è una via di mezzo fra quest’ultima e il conosciutissimo Instagram.

    La compagnia, dimostra come l’applicazione utilizzi la fotocamera dello smartphone per prendere visione di quello che ci circonda e trovare le cosiddette “Auras” per individuare località e scorci del mondo o ciò che altre persone hanno già taggato con informazioni e immagini aggiuntive.

    Le persone potranno creare le proprie Auras con Aurasma stesso, poiché le sue funzioni vengono quasi paragonate a quelle del cervello umano. Le Auras create potranno essere visualizzate dalle persone che passerranno in quegli stessi luoghi o potranno essere condivise con gli amici sui loro apparecchi.

    Per quanto l’applicazione abbia ancora qualche piccolo difetto, ha già riscosso molto successo. Vi posto un video, dato che le immagini spiegano meglio delle parole! :)


  11. Telecom & le cabine del futuro!

    aprile 9, 2012 by Pam

    Era il lontano 10 febbraio 1952 quando in Piazza San Babila a Milano veniva istallata la prima cabina telefonica in Italia. Il telefono come molte altre cose, che adesso ci sembrano normali, era uno oggetto di lusso ed era istallato solo nei luoghi pubblici. E’ quindi diventato normale nel paesaggio urbano italiano vedere istallate, nelle città, queste cabine che permettevano di utilizzare il telefono a chi non ne possedeva uno.

    Ripercorrendone brevemente la storia, ricordiamo che per telefonare venivano usati da 1959 al 2011 (con l’avvento dell’Euro furono messi fuori produzione) i Gettoni Telefonici che erano dischi di metallo senza nessuna valenza di conio statale. Il valore dei gettoni e dei relativi scatti telefonici che vi si potevano effettuare, mutò nel corso della storia.

    Nel frattempo dal 1976 vennero costruiti apparecchi che potevano essere usati tramite l’ausilio di schede telefoniche con un traffico prepagato incluso. Era una sicurezza sempre in tasca, prendevano meno posto ed erano all’avanguardia contro il continuo furto di gettoni all’interno delle cabine. Col passare del tempo e con la grande quantità e varietà di schede presenti in tutto il mondo si fece intenso il fenomeno del collezionismo. Poche erano (e sono tutt’ora) le persone delle passate generazioni a non averne qualcuna in un proprio cassetto.

    Dopo un continuo declino delle cabine telefoniche, dovuto all’avvento del cellulare e di nuovi apparecchi tecnologici, oggi nel 2012 la storica icona dove Clark Kent si travestiva in Superman per salvare Metropolis si rinnova. In che modo?

    Telecom Italia grazie alla collaborazione con la Ubiconnect ha istallato il 2 Aprile la prima Cabina Intelligente, in sperimentazione,  davanti alla sede del Politecnico di Torino, dove gli studenti stanno prendendo parte al progetto Smart Cities promosso dalla Comunità Europea. La cabina del futuro si presenta con un design morbido ed accogliente per ospitare le persone al suo interno. Quest’ultima che ci aveva fino ad ora abituato solo alla funzione di “telefonare” stupirà incredibilmente per le miriade di nuovi funzioni che ci permetterà di svolgere. Vediamola da vicino!
    Vi saranno schermi per visualizzare informazioni o pubblicità,  compresa una connessione ai principali servizi internet quali social network, turismo, meteo, mappe, ecc da utilizzare tramite un comodissimo touch screen. Sempre tramite il touch screen e la cornetta si potrà naturalmente telefonare digitando il numero sulla tastiera numerica che comparirà a nostra discrezione. Durante tutto il periodo del test le persone, nel raggio dell’apparecchio, potranno usufruire gratuitamente della connessione wi-fi messa a disposizione da Telecom Italia.
    Un pannello fotovoltaico applicato sul tetto fa si che la cabina sia energicamente indipendente; questo le permetterà tramite delle colonnine di ricaricare apparecchi a motore elettrico. Uno schermo calcola la qualità dell’aria e il tasso di inquinamento per chi ne fosse interessato. Ovviamente ogni cabina sarà monitorata e video sorvegliata dalla polizia comunale di competenza. Sarà possibile pagare i vari servizi svolti con denaro in contante e addirittura con carta di credito.

    La prossima Cabina Intelligente sarà istallata nella città di Catania.
    Quindi speriamo che tutti abbiano presto la possibilità di vedere uno di questi gioielli, dal vivo, nella propria città!

    P.S: Per chi volesse approfondire l’argomento sul sito Telecom Italia Cabina Intelligente potrà soddisfare la propria curiosità :)


  12. The learning power of Lego

    marzo 28, 2012 by angela.d

    Chi di noi non ha mai giocato con i mattoncini della Lego alzi la mano!

    Ecco che grazie ad un’infografica di Onlinecollege.org possiamo (ri)scoprire come migliorare l’apprendimento giocando con i Lego.

    Un po’ di storia e molto divertimento.


  13. A proposito di web semantico

    marzo 23, 2012 by angela.d

    “Google rivoluzionerà la ricerca web lanciando un tipo di ricerca semantica capace di ragionare e comprendere i linguaggi,per offrire risposte più puntuali e pertinenti…Google presto darà vita al web semantico


  14. Squola di Blog

    marzo 21, 2012 by angela.d

    Si torna a scuola ma con la “q” grazie al master a distanza in social media marketing La Squola di Blog ,indirizzato a formare nuove figure professionali in grado di ricoprire ruoli in ambito comunicativo tali da generare visibilità attraverso i social media o comunità virtuali.

    Il panorama attuale,con il continuo diffondersi dell’uso dei social network,sembra quasi richiedere forzatamente un marketing che sfrutti a questo punto la possibilità dell’interazione tra utenti piuttosto del classsico marketing tradizionale che richiede di essere solo spettatori di pubblicità.

    Attraverso l’uso dei social media si diventa portatori in prima persona,condividendo esperienze e contatti,del contenuto che si vuol sponsorizzare in modo da attirare sulla fiducia il consumatore destinatario di tale prodotto.

    Le aziende che ne fanno uso,non sono le proprietarie della piattaforma in cui si diffonde la sponsorizzazione ma ne sono semplici utenti,a loro volta,come tutti noi usufruitori di media.Questa sorta di parità apparente tra brand e utente/consumatore richiede comunque delle capacità di gestione che si devono apprendere,seppur apparentemente alla portata di tutti.

    É in questo scenario che si colloca La Squola di Blog per fornire le giuste competenze e tecniche di strategie di social media marketing per formare le persone che a loro volta formeranno aziende.


  15. Apple e i suoi appleismi

    marzo 21, 2012 by angela.d

    Lo scorso 7 marzo Apple ci ha presentato il nuovo gioiello della categoria tablet il “Risoluzionario” iPad 3 o,come lo chiamano a Cupertino,Nuovo iPad. Apple sa sempre come attirare l’interesse degli addicted,e non,utilizzando un linguaggio che porta inevitabilmente tutti a cedere,prima o poi.

    Think different è da sempre ciò che Steve Jobs propone nelle sue opere tecnologiche attraverso un linguaggio che è proprio di chi ci crede.

    Si parte da uno spot mandato in onda nel 1984 una sola volta in televisione durante il Super Ball,in cui viene presentato il primo personal computer Macintosh in un ‘ambientazione visionaria prendendo spunto dall’anno in questione per fare un omaggio a “1984” di Orwell.

    Visionario come Steve.Visionario come la tecnologia che Steve Jobs ci ha permesso di vivere grazie alle sue sole idee.Chi di noi non sa cosa sia un iPod,iPhone,iMac e l’ultimo iPad?”I” che contraddistingue l’intelligenza dei prodotti e l’intuitività di chi li ha pensati.

    Cos’avrà mai il terzo ipad della melamorsicata in più del secondo?A sentir lo spot è “risoluzionario” dunque sarà il miglior ipad della storia dei 3,così come per l’iPhone4S.Il linguaggio è stato sicuramente vincente per quest’azienda e ci fa comprendere come si possa partire dai contenuti prima ancora che dai soli programmi informatici.

    Le presentazionidei prodotti Apple sono sempre deludenti da quando a farle non è più zio Steve: ore 19 Tim Cook sale sul palco e inizia a dare stime su quanto nell’era del post pc sia proprio l’ipad a regnare incontrastato e dopo aver introdotto l’aggiornamento al sistema operativo dell’iphone ecco che presenta l’attesissimo terzo di questa ormai destinata ad essere lunga serie di ipad.

    Apparentemente identico a quello precedente,il nuovo iPad si differenzia per velocità,qualità dello schermo e capacità di connettersi ad una rete 4G(non ancora presente in Italia).Altre irrilevanti differenze con il prodotto precedente,lo renderanno comunque il migliore di sempre e tutti a fare la fila davanti agli Apple Store il 23 marzo per essere i primi ad averne uno.


  16. I picciotti e lo spot Ikea

    aprile 16, 2011 by gianluca torrini

    Quando abbiamo parlato delle pubblicità a effetto contrario…ecco le critiche allo spot Ikea.


  17. Vivere con la complessità? Il Design è la risposta

    aprile 15, 2011 by simone galli

    Il giusto equilibrio tra teoria e pratica

    Venerdì 25 Marzo in una piccola aula presso la sede ANSAS di Firenze, Donald Norman ha  presentato il suo ultimo libro dal titolo “Vivere  con la complessità”. Personaggio poliedrico, che sfugge da ogni semplice etichettatura che tenderebbe a  sminuirlo, o meglio, per usare le parole del professor Luca Toschi, direttore del laboratorio di  strategia di comunicazione dell’Università di Firenze,nonché organizzatore dell’ incontro” Un pezzo di storia“:The past, the present, the future.

    .

    Chi è Norman?

    Sul piano teorico Norman viene considerato come un Guru dei Media. Studioso,laureato in ingegneria elettronica presso il celeberrimo MIT (Massachusetts Institute of Technology), dove è professore emerito ricercatore ed esponente di riguardo della moderna psicologia cognitiva. Fondatore del Dipartimento delle scienze cognitive a San Diego e insegnante presso le più prestigiose università americane. Sul piano pratico lo troviamo operativo come designer di notevole successo; a testimoniarlo, la sua lunga permanenza in qualità di vice direttore del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate presso la Apple e la sua carica come alto dirigente presso la Helwett Packard.

    .La sua filosofia:

    Norman punta alla semplificazione del rapporto uomo-macchina, discostandosi da quella filosofia di design che concentra la sua attenzione sul puro piano estetico e produttivo, schierandosi dalla parte dell’uomo.
    La sua filosofia progettuale è dunque orientata verso i clienti: i bisogni, i desideri e la soddisfazione di quest’ultimi sono il fine di ogni fase del processo di progettazione. Donald Norman è infatti l’ iniziatore dell’ “ Human centred-design” che ha come fine il comprendere come i clienti vorrebbero utilizzare un dato prodotto senza costrizioni e adattamenti forzati e scomodi.
    Non vi è alcun dubbio dunque sulla posizione centrale in cui il cliente finale si trova, per una determinata azienda che porta avanti progettazioni di questo tipo. Per questo tipo di designers inoltre, risulta di sostanziale importanza il primo approccio istintivo che l’uomo “cliente” ha con l’apparecchio, in maniera da semplificare e rendere il più istintivo possibile l’interazioni con tali oggetti, e dar vita così alla famosa curva di apprendimento sempre monitorabile.

    Come pensa un designer: l’unione tra teoria e pratica.

    Durante la presentazione Norman, utilizzando numerosi esempi, ha discusso riguardo la diversità che intercorre tra complesso e complicato, criticando e ribaltando l’idea del complesso inteso come disordine, tratto tipico del post-capitalismo. La complessità per lui è insita nella natura è incancellabile. Sta a noi dunque rapportarci in modo corretto a questa complessità ed è proprio questo rapportarsi che ci permette di vedere il mondo in modo ordinato o disordinato. Con l’ausilio di alcuni esempi tangibili e con l’ aiuto delle slide Norman ha spiegato come si possa raggiungere la semplicità attraverso un’apparente complessità e cioè riuscire grazie a un lavoro di coordinamento di informazioni, organizzazione e elementi di design a trasformare un qualcosa di complesso in un qualcosa di facilmente comprensibile , utilizzabile e accessibile per l’utilizzatore finale. Lo studio di Norman si basa proprio su questo partendo dai processi cognitivi e psicologici della mente umana, attraverso lo studio della così detta “esperienza utente” fino ad arrivare al processo pratico di designer che prepara l’oggetto per la vendita. In poche parole parte dal pensiero della creazione di un possibile oggetto fino ad arrivare a tutto il processo che lo porterà alla vendita e quindi tra le mani dell’ utente.

    Conclusioni:

    Risulta dunque altamente formativo per noi studenti di”comunicazione” un personaggio come Donald Norman, che nel corso della sua vita è riuscito a coordinare i due aspetti su cui purtroppo le università italiane fanno ben poco: unire la teoria alla pratica e quindi all’economia. Questo è l’unico cammino completo che può portare l’uomo ad una nuova era fatta di scelte intelligenti in rispetto del pianeta.

    Ecco il video dell’incontro.

    Gallery

    Fonti:
    http://www.gianlucatorrini.com/
    http://www.jnd.org/
    http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Norman

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  18. Puntata del 10 aprile di Report

    aprile 11, 2011 by silvia mascherini

    Non so se avete visto la puntata, uno dei servizi era legato ad Internet, se è davvero “il posto libero delle idee” oppure se anzi è un luogo dove si può vedere ciò che la gente pensa, ed oltre a leggere e quindi controllare tutti si possono anche bandire dalla rete, una delle intervistate era proprio una ragazza di Firenze, interivstata alle Oblate, che è stata estromessa da Facebook


  19. La rivincita dei blogger..!

    marzo 29, 2011 by simone galli

    http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/28/news/rivincita_blogger-14173914/?ref=HREC2-7


  20. Buon Compleanno Twitter

    marzo 20, 2011 by matteo benifei

    http://daily.wired.it/news/internet/compleanno-twitter.html