‘Didattica’ Category

  1. Pop up Store & Shopping compulsivo

    marzo 29, 2012 by Pam

    Comprare si sà, è uno dei passatenpi preferiti delle persone. C’è chi compra vestiti, chi compra fumetti oppure oggetti da collezione. Ma quello che acquistate, siete realmente sicuri, di acquistarlo di vostra spontanea volontà?

    Il commercio e il marketing, due settori che si tengono amabilmente a braccetto, da qualche anno a questa parte stanno puntando molto sul concetto di tempo. Il tempo è fondamentale per permettere alle persone di ponderare razionalmente su una scelta da prendere o qualcosa da fare. Quindi nella diretta proporzione che si va a creare: se si diminuisce il tempo, diminiusce anche la capacità di pensiero dell’acquirente, che appunto comprerà il prodotto stabilito.

    In che modo è possibile fare tutto questo? Semplice..Puntando sul concetto di Scarsità.

    Questo concetto si può sviluppare su due direzioni: la scarsità del prodotto, o la scarsità di tempo per effettuare l’acquisto.

    I pop up store sono la nuova frontiera del commercio. Non basta più il classico “negozio di fiducia” statico, immobile che sappiamo essere lì al bisogno. Il commercio si avvale di un concetto più aggressivo e competitivo per le proprie vendite, quindi vengono creati negozi “temporanei” che rimangono aperti un determinato lasso di tempo per vendere o promuovere un altrettanto limitato prodotto. Appunto, come i pop up, vetrine che si aprono, lampeggioano e poi si chiudono. Questo oltre che invogliare il consumatore ad andarsi a comprare un oggetto esclusivo e limitato (per accrescere anche la propria autostima e la propria posizione sociale fra i coetanei) lo porta anche a non riflettere sulla necessità di avere quel determinato prodotto e lo acquista “senza pensarci”.

    Un altro esempio molto interessante sono le aste, shopping a tempo e il saldi che troviamo: on line su siti come E-bay, Groupon oppure Privalia oppure nel quotidiano in luoghi come outlet, negozi o spazi doganali. La politica utilizzata è portarti ad una situazione di stress personale ed interiore, in cui sei combattuto fra il prezzo allettante del prodotto e la reale necessità che in quel momento hai di acquistarlo. Ecco che presi dalla foga della “fortuna” che abbiamo in quel momento di poter risparmiare ci buttiamo in uno shopping compulsivo, dove acquistiamo più di quello che dovremmo e di quello che ci servirebbe.

    La limitatezza dell’offerta è il fulcro principale dell’acquisto.

    Vi lascio con un video di un “Black Friday” del 2010 :)

    Link video: [X]


  2. The learning power of Lego

    marzo 28, 2012 by angela.d

    Chi di noi non ha mai giocato con i mattoncini della Lego alzi la mano!

    Ecco che grazie ad un’infografica di Onlinecollege.org possiamo (ri)scoprire come migliorare l’apprendimento giocando con i Lego.

    Un po’ di storia e molto divertimento.


  3. Squola di Blog

    marzo 21, 2012 by angela.d

    Si torna a scuola ma con la “q” grazie al master a distanza in social media marketing La Squola di Blog ,indirizzato a formare nuove figure professionali in grado di ricoprire ruoli in ambito comunicativo tali da generare visibilità attraverso i social media o comunità virtuali.

    Il panorama attuale,con il continuo diffondersi dell’uso dei social network,sembra quasi richiedere forzatamente un marketing che sfrutti a questo punto la possibilità dell’interazione tra utenti piuttosto del classsico marketing tradizionale che richiede di essere solo spettatori di pubblicità.

    Attraverso l’uso dei social media si diventa portatori in prima persona,condividendo esperienze e contatti,del contenuto che si vuol sponsorizzare in modo da attirare sulla fiducia il consumatore destinatario di tale prodotto.

    Le aziende che ne fanno uso,non sono le proprietarie della piattaforma in cui si diffonde la sponsorizzazione ma ne sono semplici utenti,a loro volta,come tutti noi usufruitori di media.Questa sorta di parità apparente tra brand e utente/consumatore richiede comunque delle capacità di gestione che si devono apprendere,seppur apparentemente alla portata di tutti.

    É in questo scenario che si colloca La Squola di Blog per fornire le giuste competenze e tecniche di strategie di social media marketing per formare le persone che a loro volta formeranno aziende.


  4. bozza lavoro “nonna”

    aprile 27, 2011 by simone galli

    Ragazzi purtroppo non ci sarò questa settimana a laboratorio,però ho buttato giù qualche idea dei vari rami su cui possiamo muoverci e come strutturarli..
    NONNA:           Nome campagna…!?!? (la nonna ieri oggi domani)
    Target giovani
    -pagina facebook
    foto (nonna skype,nonna ipad,nonna fb ecc. )
    video
    link utili (altri siti che trattano questioni relative)
    -Volantin(sui bus)
    -manifesti(lungo le strade stile manifesti intimissimi che funzionano ;)
    foto fb ,quelle che si diceva di fare se troviamo una nonna disponibile
    nonna moderna
    nonna amica
    nonna fonte di saggezza
    nonna non anziana
    anziana non nonna
    (i volantini potrebbero essere messi anche sui mezzi di trasporto pubblici come autobus e tranvia come si trovano gia ora,i mezzi pubblici vengono utilizzati molto sia dai giovani  che dagli anziani quindi si andrebbe a toccare subito il target che ci interessa)
    -Appoggio al sito della regione toscana
    (piccolo articolo sul sito della regione che promuove la nostra  campagna )
    -Possibile articolo promozionale per la campagna sul nostro blog ma anche su un giornale (sia on-line che cartaceo)
    -Opuscolo informativo
    (tipo quello che mandavano a casa per il reciclaggio dei rifiuti)
    come idea è buona solo che ci vuole parecchio tempo  e risorse per farlo.
    FATE A MODINO MI RACCOMANDO.. date retta a gil ma non lo fate chiaccherà troppo ;)
    buon lavoro a tutti e scusate per l’assenza

  5. Vivere con la complessità? Il Design è la risposta

    aprile 15, 2011 by simone galli

    Il giusto equilibrio tra teoria e pratica

    Venerdì 25 Marzo in una piccola aula presso la sede ANSAS di Firenze, Donald Norman ha  presentato il suo ultimo libro dal titolo “Vivere  con la complessità”. Personaggio poliedrico, che sfugge da ogni semplice etichettatura che tenderebbe a  sminuirlo, o meglio, per usare le parole del professor Luca Toschi, direttore del laboratorio di  strategia di comunicazione dell’Università di Firenze,nonché organizzatore dell’ incontro” Un pezzo di storia“:The past, the present, the future.

    .

    Chi è Norman?

    Sul piano teorico Norman viene considerato come un Guru dei Media. Studioso,laureato in ingegneria elettronica presso il celeberrimo MIT (Massachusetts Institute of Technology), dove è professore emerito ricercatore ed esponente di riguardo della moderna psicologia cognitiva. Fondatore del Dipartimento delle scienze cognitive a San Diego e insegnante presso le più prestigiose università americane. Sul piano pratico lo troviamo operativo come designer di notevole successo; a testimoniarlo, la sua lunga permanenza in qualità di vice direttore del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate presso la Apple e la sua carica come alto dirigente presso la Helwett Packard.

    .La sua filosofia:

    Norman punta alla semplificazione del rapporto uomo-macchina, discostandosi da quella filosofia di design che concentra la sua attenzione sul puro piano estetico e produttivo, schierandosi dalla parte dell’uomo.
    La sua filosofia progettuale è dunque orientata verso i clienti: i bisogni, i desideri e la soddisfazione di quest’ultimi sono il fine di ogni fase del processo di progettazione. Donald Norman è infatti l’ iniziatore dell’ “ Human centred-design” che ha come fine il comprendere come i clienti vorrebbero utilizzare un dato prodotto senza costrizioni e adattamenti forzati e scomodi.
    Non vi è alcun dubbio dunque sulla posizione centrale in cui il cliente finale si trova, per una determinata azienda che porta avanti progettazioni di questo tipo. Per questo tipo di designers inoltre, risulta di sostanziale importanza il primo approccio istintivo che l’uomo “cliente” ha con l’apparecchio, in maniera da semplificare e rendere il più istintivo possibile l’interazioni con tali oggetti, e dar vita così alla famosa curva di apprendimento sempre monitorabile.

    Come pensa un designer: l’unione tra teoria e pratica.

    Durante la presentazione Norman, utilizzando numerosi esempi, ha discusso riguardo la diversità che intercorre tra complesso e complicato, criticando e ribaltando l’idea del complesso inteso come disordine, tratto tipico del post-capitalismo. La complessità per lui è insita nella natura è incancellabile. Sta a noi dunque rapportarci in modo corretto a questa complessità ed è proprio questo rapportarsi che ci permette di vedere il mondo in modo ordinato o disordinato. Con l’ausilio di alcuni esempi tangibili e con l’ aiuto delle slide Norman ha spiegato come si possa raggiungere la semplicità attraverso un’apparente complessità e cioè riuscire grazie a un lavoro di coordinamento di informazioni, organizzazione e elementi di design a trasformare un qualcosa di complesso in un qualcosa di facilmente comprensibile , utilizzabile e accessibile per l’utilizzatore finale. Lo studio di Norman si basa proprio su questo partendo dai processi cognitivi e psicologici della mente umana, attraverso lo studio della così detta “esperienza utente” fino ad arrivare al processo pratico di designer che prepara l’oggetto per la vendita. In poche parole parte dal pensiero della creazione di un possibile oggetto fino ad arrivare a tutto il processo che lo porterà alla vendita e quindi tra le mani dell’ utente.

    Conclusioni:

    Risulta dunque altamente formativo per noi studenti di”comunicazione” un personaggio come Donald Norman, che nel corso della sua vita è riuscito a coordinare i due aspetti su cui purtroppo le università italiane fanno ben poco: unire la teoria alla pratica e quindi all’economia. Questo è l’unico cammino completo che può portare l’uomo ad una nuova era fatta di scelte intelligenti in rispetto del pianeta.

    Ecco il video dell’incontro.

    Gallery

    Fonti:
    http://www.gianlucatorrini.com/
    http://www.jnd.org/
    http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Norman

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  6. Calendario prossime lezioni

    aprile 1, 2011 by gianluca torrini

    Giovedì 7 aprile aula 11 ore 10-13
    Venerdì 8 aprile CSL via Laura 14.15 – 17.15
    Mercoledì 13 aprile CSL via Laura 15-17
    Giovedì 14 aprile aula 11 ore 10-13
    Mercoledì 20 aprile CSL via Laura 15-17
    Giovedì 28 aprile aula 11 ore 10-13
    Venerdì 29 aprile CSL conferenza Breil 14.30


  7. Nuovi orari

    marzo 9, 2011 by gianluca torrini

    Dopo quanto detto a lezione, i nuovi orari per il Laboratorio sono:

    Giovedì, ore 10-13, aula 11

    Venerdì, ore 15-18, aula 1.

    Riprendiamo le lezioni domani 10 marzo.


  8. Link per la prima lezione

    marzo 8, 2011 by gianluca torrini

    In relazione a quello di cui abbiamo parlato nella prima lezione:

    web 2.0

    Word Cloud Analysis of Obama’s Inaugural Speech Compared to Bush, Clinton, Reagan, Lincoln’s

    Obama speeches

    blog su neuromarketing

    risorse:

    slideshare

    twitter


  9. Testi per il Laboratorio

    febbraio 22, 2011 by gianluca torrini

    Nel menu a destra, sono stati aggiornati i testi a scelta per il Laboratorio.