Mystery shopper: who is?

23/04/2012 by Angela Lagatta

E’ uno dei lavori nuovi e originali, ma senza dubbio divertente.

Si tratta della professione del “mystery shopper”.

Un mestiere che consente di essere pagato per svolgere uno degli hobby principali delle donne: fare shopping! L’attività consiste nel prestare semplicemente particolare attenzione al servizio e al customer service offerti.

A richiedere questo tipo di servizi sono soprattutto gli enti che si occupano di ricerche di mercato, ma anche aziende associazioni che lavorano nel campo della ristorazione e dell’hospitality, che hanno bisogno di misurare il servizio offerto ai clienti, oltre naturalmente ai prodotti offerti e proposti.

Si potrà quindi essere chiamati a giudicare un nuovo menu, un nuovo tipo di suite, o ancora la gentilezza dello staff. Il tutto a costo zero! I mistery shopper hanno infatti, la possibilità di bere, mangiare e comprare ciò che vogliono, senza spendere neanche un euro, guadagnando cifre che in Inghileterra partono da un minimo di 25 euro e raggiungono i 115 euro al giorno!

In Italia diventare mystery shopper non è difficile. I committenti oggi sono Retail Eyes, Doxa, Mystery Client, Gapbuster Worldwide. Queste società sono attive in test di qualità e spesso “diffondo” dei clienti misteriosi in giro.

Dopo una giornata, il mystery shopper dovrà inviare un report molto dettagliato al committente, con tutte le sue impressioni e le cose avvenute durante la sua “investigazione”.

E’ importante in ogni caso monitorare con attenzione il mercato delle proposte dal momento che le truffe sono in agguato.Il consiglio è quindi di accertarsi prima di accettare ogni richiesta e di cercare su internet preziosi consigli da chi questo lavoro lo fa già da tempo, per non rischiare di cadere in qualche trappola.

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3 commenti »

  1. Giuseppe Pagliara scrive:

    ?????????? Questo articolo mi pare di averlo scritto più un mese fa….controlla il blog

  2. Angela scrive:

    Giuseppe solo ora ho visto il tuo post, perchè quando scrissi il mio articolo non avevo visto gli ultimi aggiornamenti. Scusami

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