marzo, 2011


23
mar 11

Donald A. Norman a Firenze

Venerdì 25 marzo sarà a Firenze, presso ANSAS- ex Indire (via Buonarroti, 10), a presentare il suo ultimo lavoro, dal titolo “Vivere con la complessità”, Donald Norman, (Pearson 2011) personaggio poliedrico, che Business Week ha inserito tra i 27 designer della comunicazione più influenti al mondo.

L’incontro, organizzato dal prof. Luca Toschi, direttore del Laboratorio di Strategie della Comunicazione dell’Università di Firenze, è aperto al pubblico e si svolgerà a partire dalle 15.00.

A lungo Vice President of Advanced Technology alla Apple e poi alto dirigente della Hewlett Packard, Norman è anche un grande studioso e ricercatore: considerato un esponente di rilievo della moderna psicologia cognitivista, ha insegnato in numerose e prestigiosissime Università americane, in particolare ha fondato e diretto l’importante Dipartimento di Scienze cognitive dell’Università della California, San Diego. Negli anni ottanta ha condotto rilevanti studi sulla memoria, prima di dedicarsi al design e all’interazione dell’uomo con gli oggetti e con l’ambiente. E’ inoltre l’iniziatore dello human-centered design, una concezione della progettazione nata in polemica con l’eccessiva attenzione all’estetica, a favore invece di oggetti pensati per entrare in relazione con l’uomo.

Norman è cofondatore del Nielsen-Norman Group, società di consulenza che opera a livello globale, e si occupa di affiancare le aziende nella progettazione di prodotti e servizi human-centered.

In Vivere con la complessità, come ha fatto spesso nel corso della sua lunga attività, Norman ribalta la visione corrente e accreditata, che tende a vedere la complessità come “complicazione” e disordine, un portato della società post-capitalista, che va rimosso e superato. La visione di Norman (che come studioso ben conosce l’elaborazione novecentesca su questo tema), è in qualche modo “kantiana”: la complessità è insita nel mondo, sociale e naturale, ne è una caratteristica fondante. E’ ineliminabile. Ciò che è fondamentale è come la nostra mente si relaziona a questa complessità: da questo dipende se il mondo ci appare (se dunque è per noi) comprensibile e ordinato, oppure confuso e disordinato.

Norman, da grande designer e psicologo, ragiona attorno al rapporto dell’uomo con gli oggetti, leggendolo come parte del rapporto generale dell’uomo con il mondo. E’ noto che Norman gira con una macchina fotografica sempre in mano, con la quale riprende ogni genere di oggetto e situazione – una scala, la consolle di un videogioco, persone disposte nello spazio – per poi analizzare le immagini come esempi dell’interrelazione tra uomo, ambiente e oggetti.

In questo libro, dunque, Norman ribalta la visione della complessità comunemente accettata e assunta da moltissimi designer anche molto noti, secondo la quale la complessità va eliminata. A partire da esempi concreti e molto semplici mostra come sia il modello concettuale presente nella nostra mente a plasmare la realtà come ci appare e dunque a rendere un oggetto semplice oppure complicato (da comprendere e dunque da utilizzare). Non va eliminata la complessità, ma trovato il modo giusto per rapportarvisi.

Norman sostiene che gli esseri umani non cercano la semplicità in sé – la quale è spesso sinonimo di povertà – ma cercano una complessità ben organizzata, e perciò semplice. La complessità non va evitata, ma al contrario va ricercata e gestita.

Gli esempi di Norman non sono astratti e complicati, al contrario sono molto concreti e spesso divertenti; ci racconta di tastiere per gestire pianoforti elettronici, di telefonini, telecomandi per la TV, scale antincendio: oggetti con i quali ci rapportiamo quotidianamente, che sotto lo sguardo di Norman cessano di essere banali “cose” per diventare le chiavi del rapporto dell’uomo con la realtà esterna.

I più importanti libri di Norman tradotti in italiano sono: La caffettiera del masochista. Psicologia degli oggetti quotidiani (Giunti); Emotional design. Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti di tutti i giorni (Apogeo); Il design del futuro (Apogeo)

Per informazioni: Camilla Lastrucci 055-2756196


17
mar 11

Le Costituzioni d’Italia

In occasione dei 150 anni d’Italia, GoWare Apps mette a disposizione in formato epub e mobi le tre costituzioni che hanno accompagnato l’Italia unita: lo Statuto Albertino, la Costituzione della Repubblica Italiana, la Costituzione europea.

Ecco il link.


15
mar 11

Social shopping


11
mar 11

Spettacolo e sovranità delle merci. La diretta


9
mar 11

Future of Mobile Tagging


9
mar 11

Spettacolo e sovranità della merce

Copio il comunicato stampa del primo incontro dei Seminari dell’Archivio Storico di Unicoop Tirreno, che sarà oltretutto trasmesso in streaming sul blog Memoriecooperative.

“Spettacolo e sovranità della merce” è il titolo del seminario tenuto dal prof. Alberto Burgio – docente di Storia della filosofia all’Università di Bologna- che si svolgerà venerdì 11 marzo dalle ore 9.30, presso la sede dell’Archivio Storico Unicoop Tirreno di Ribolla (GR). L’incontro è organizzato nell’ambito di un ciclo di seminari, promossi dall’Archivio Storico sul tema del consumo nella società contemporanea.

Si rifletterà quindi sul “consumo” per analizzarne le diverse valenze che sta assumendo: sociali, semiotiche, antropologiche ma anche politiche. “Oggi, rispetto al passato il consumo sta divenendo un protagonista del tutto inedito. Infatti, sempre di più si parla di consumo produttivo, di consumo competitivo, di consumo critico, di consumo consapevole, di nuovo consumo e cosi via – spiega Enrico Mannari, responsabile dell’Archivio Storico – in tale prospettiva molte sono le domande e le suggestioni per una Cooperativa di consumatori che vuole assolvere ad un ruolo attivo nel promuovere il cittadino-consumatore.

Il seminario di venerdì 11 marzo costituirà quindi un primo appuntamento per approfondire e offrire diverse chiavi di lettura, anche di segno opposto, dell’universo “consumo”.  Il professor Burgio affronterà, secondo un’ottica propria di Marx, la questione di “come oggi sia il tempo in cui domina l’apparire e non più l’avere”, partendo dalla lettura del testo di Guy Debord del 1967 su la “Società dello spettacolo”.

Il seminario sarà concluso da Sergio Costalli,vicepresidente di Unicoop Tirreno.

Collegandosi al blog Memorie Cooperative (http://www.memoriecooperative.it), sarà possibile trovare interviste, riflessioni, commenti e partecipare in diretta su streaming ai seminari.


7
mar 11

Consumo e consumatore: passato e futuro

Un paio di segnalazioni.

La prima, sulla serie di seminari che organizziamo all’Archivio Storico di Unicoop Tirreno, introdotti da un articolo di Enrico Mannari dal titolo “Da Marx ai centri commerciali. Esplorando il mondo del consumo“.

La seconda, su un interessante articolo su “Social Shopping – A retail of Future“.


2
mar 11

Le tendenze nella Rete nel 2011


2
mar 11

Diagramma delle occorrenze su GoogleBooks

Con Ngrams di Google si possono fare ricerche sull’occorrenza delle parole nei libri di GoogleBooks. L’output è un diagramma organizzato cronologicamente.

Si possono fare ricerche, per ora, in inglese, russo, ebraico, spagnolo, tedesco, francese e cinese.