ottobre, 2010


26
ott 10

Alcuni suggerimenti per Google Places

Per tutti i comercianti che utilizzano Google Places, che coloro che hanno cioè aggiunto la propria scheda commerciale su Google Maps, con indirizzo, recapiti, link e altro, qualche giorno fa sono usciti alcuni suggerimenti per la compilazione delle segnalazioni.

Sono brevi linee guida indispensabili per la compilazione delle schede commericali, che vanno dal nome dell’azienda alla modalità di inserimento di altri tipi di informazioni accessorie. Questi suggerimenti vanno ad affiancarsi alle vecchie linee guida di Google Places.


24
ott 10

SimpliFlying: social media e compagnie aeree

SimpliFlying ha decretato i vincitori del SimpliFlying-Airline Business Awards for Social Media Excellence for Airlines, contest nel quale vengono votate e premiate le migliori iniziative delle compagnie di linea aeree con il web 2.0.

Ecco la lista dei vincitori:

  • Best Social Media Campaign – Lufthansa’s “innovative” MySkyStatus
  • Best Use of Social Media for Crisis Management – SAS Scandinavian Airlines – for communication during the #ashcloud chaos
  • Best Use of Social Media to drive Revenue – Malaysia Airlines’ 72 Hours Merdeka promotion
  • Simplyflying Hero of the Year – Aurelie Valtat, Eurocontrol’s online communications manager for her social media management of the ashcloud chaos to the aviation industry.

22
ott 10

Da Freedata Labs alcuni numeri sulla Social Media Week

Finita la, anzi, le Social Media Week, da Freedata Labs arrivano una serie di indicazioni importanti per capire le diversità di comportamento degli utenti online…drizzare le antenne, perchè stili di utilizzo diverso portano a strategie di amrketing sensibilemente differenti.

Ecco un po’ di dati e considerazioni, prese direttamente dal comunicato stampa di Freedata Labs, che si sono impegnati in tempo reale a monitorare quante persone hanno seguito le Social Media Week, quanti post sono stati scritti, qual era il “tono” di questi contenuti, quali sono state le parole più utilizzate e quali sono stati i post più commentati.

La pagina Facebook relativa alla SMW milanese è quella che riscuote maggior successo, con 2.845 “mi piace” e 523 post pubblicati.
A forte distanza seguono le pagine relative alla SMW di Los Angeles (401 “like” e 57 post pubblicati) e di Buenos Aires (205 ”like” e 73 post), mentre per le altre città non è stata neanche creata una pagina ufficiale.
La differenza comportamentale emerge analizzando Twitter, che risulta essere lo strumento più popolare oltreoceano.
La pagina Twitter della SMW di Los Angeles è quella con il più alto numero di followers (852) e con il maggior numero di tweets (4.721), seguita da Buenos Aires con 779 followers e 6.030 tweets, Bogotà 553 followers e 2.370 tweets, Milano 438 followers 2.640 tweets, Mexico City 119 followers e 669 tweets.
Riguardo alla blogosfera, risulta che gli italiani sono stati i più attivi: 3.402 blog si sono occu-pati dell’evento nella città di Milano, con 3.780 post, contro i 1.761 di Los Angeles (1.957 post), 862 di Buenos Aires (958 post), 856 per Mexico City (952 post), 414 per Bogotà (461 post).

In più, un’analisi qualitativa dei contenuti “automatica”:

Per la prima volta, le conversazioni in rete sono state misurate con un profilo psicometrico e sono stati identificati “Talking Style” molto diversi e sorprendenti: i geek italiani sono i meno estroversi e cordiali, la maggior apertura verso l’esperienza si riscontra a Bogotà.
Grazie alla nuova applicazione di Freedata Labs che, appoggiandosi alla teoria dei Big Five traits, delinea automaticamente il profilo psicometrico dei testi, è stato possibile tracciare dai tweets pubblicati i diversi “Talking Style” per ogni SMW.
Il “Talking Style” prevalente dei post sulla SMW di Milano mostra la minor estroversione, il più basso livello di cordialità, scrupolosità e apertura all’esperienza e può essere caratterizzto come vicino ad un profilo geek tipico di “super tecnici” e “addetti ai lavori”.
Los Angeles è, invece, quella che più si stacca dalla media in termini di cordialità e questo consente di attribuirle un “Talking Style” da mass media più vicino alla modalità di comunicazione normalmente utilizzata per la divulgazione tecnico scientifica.
Altro elemento da sottolineare è che Milano non accompagni al linguaggio meno cordiale una maggiore stabilità emotiva, che invece ritrova a Bogotà e Buenos Aires i valori più alti.
A Milano, infatti, seguendo un comportamento da grandi appassionati, gli utenti usano molto i toni estremi ed entusiasti e non mirano a far comprendere i contenuti.
I post più “aperti all’esperienza” vengono dalla SMW di Bogotà (dal valore più lontano dalla media), subito seguiti da Mexico City e Buenos Aires, abbastanza lontane da LA e ancor più da Milano.
Ciò indica per i paesi dell’ America Latina l’utilizzo di un linguaggio proiettato nel futuro, molto aperto alle novità, ricco di voglia di sperimentare e desideroso di accogliere le nuove opportunità.
A Los Angeles e Milano, dove il mercato è più maturo, si fanno valutazioni più consapevoli e critiche riguardo al web 2.0, mentre il sud America, più povero e sicuramente con prospettive di crescita molto interessanti, è, per suo ciclo economico, più aperto e proiettato verso il futuro.

Altre informazioni alla pagina dedicata su Facebook.


22
ott 10

Più. Design per il cambiamento / More. Design for change

A Firenze, fino al 24 ottobre 2010, è partito il primo esperimento di Realtà Visiva Aumentata: “Più. Design per il cambiamento / More. Design for change“, all’interno dei giorni dedicati al Festival della Creatività.

Riprendendo dal sito di augmentedadvertising, sul tema della libertà di espressione (con tutte le nuove implicazioni che questa comporta) un gruppo di graphic designer internazionali hanno lavorato per costruire una specifica esperienza visiva su due dimensioni parallele.

Ho fatto un salto ieri pomeriggio, ed il lavoro fatto da Cristian e Alberto è un gran bel supporto agli artisti impegnati nella mostra. Complimenti!


21
ott 10

guida al podcasting in classe

una guida veramente approfondita su come fare podcasting, con moltissimi suggerimenti riguardanti sia il software sia l’hardware.

la guida è redatta e ospitata da poducateme, un sito interessante che approfondisce diversi aspetti dell’utilizzo del podcasting in classe, oltre ad essere un canale di vendita per programmi e strumenti necessari all’audio recording e editing.


19
ott 10

Social Media per il Business

mi sembra un’ottima presentazione da utilizzare nei corsi base di social media marketing.


18
ott 10

Cybertecture Mirror: uno specchio interattivo

Come idea non sembra male: uno specchio che funziona da monitor, completamente connesso ad internet, con tanto di apps, lettore rss, software per l’healthcare e via dicendo. Cybertecture Mirror potrebbe essere uno di quegli oggetti che irrompe nella vita di tutti i giorni: certo, se riescono a farlo un po’ più economico degli 8.000$, attuale prezzo di vendita.

Qui il link alle diverse funzionalità.


17
ott 10

Festival della Creatività 2010

Anche per quest’anno torna il Festival della Creatività, dal 21 al 24 ottobre, incredibile agglomerato di idee e persone ideato dalla Regione Toscana, ed oramai giunto alla quinta edizione.

La formula del 2010 vede diverse novità, prima fra tutte il coinvolgimento di Bologna e Pisa, con eveni, come quello legato a Internet for Peace, iniziato già il 7 ottobre.

Tra le centinaia di eventi, date un occhio a Più. Design per il cambiamento, con l’AR di Cristian Contini e Alberto Mori.


15
ott 10

Società e stato nell’era del “berlusconismo”

Oggi è passata qui da Scienze della Formazione a Firenze, ma continua anche domani e domenica, la tre giorni di convegni “Società e stato nell’era del berlusconismo“.

Può essere l’opportunità di ascoltare delle riflesisoni analitiche di un fenomeno comunicativo  troppo spesso urlato piuttosto che studiato.

Ecco il programma.


13
ott 10

netiquette in classe, virtuale

Mentre scrivevo la tesi mi domandavo se fosse stato utile o meno scrivere un paragrafo sulla netiquette (in realtà, dieci anni fa mi chiedevo ancor più insistentemente se i nuovi media, in Italia, sarebbero mai potuti esser presi sul serio dalle scienze sociali così come lo stava facendo il marketing).

Alla fine scrissi qualche rigo, destinato a rimanere chiuso in quelle pagine mai più riaperte, ma i dubbi erano tanti. Forse un senso di fastidio verso il classico galateo, che ai miei occhi andava bene per gli aristocratici a tavola, mentre per il resto del mondo basta la buona educazione ed il rispetto, che generalemnte non vengono mai messi per scritto, sarebbeo bastati ed avanzati.

Per questo quando mi sono imbattuto in queste Online Course Netiquette Guidelines del Lake Superior College mi è venuto da riflettere su chi ha prodotto le regole del bonton in Rete, su chi le vuole far passare.

La sensazione è che sopravviva il tentativo di ostracizzare alcuni comportametni che sono normali sul web, e che, per chi ci sta veramente sopra, magari servono ad essere maggiormente produttivi. Ma, ancora di più, vorrei far scrivere una guida alla netiquette ad un ragazzino di 15 anni, per capire se il significato “urlare” delle lettere maiuscole vale anche per loro o no.

Gaurdare Facebook o MySpace per credere.