enrico franceschini, riprendendo un articolo apparso il mese scorso sull’economist, scrive su repubblica di oggi a proposito dell’”era del sorry“, nuova frontiera della comunicazione responsabile.
non sembra, in realtà, che questa cosa abbia toccato tutti i campi del sociale, uno per tutti quello della comunicazione politica, dove pur di non chiedere scusa si preferisce comprare un’emittente televisiva.
però, un approfondimento sarebbe sicuramente da fare, per capire quanto l’identità mediale possa modificarsi al momento in cui si chiede pubblicamente scusa, ammettendo cioè l’errore. ecco qui un paio di letture: the rethoric of atonement e apologies in business communication. ecco, infine, un modo sagace per chiedere scusa: il testo nel quale la chiesa cattolica ha riaffrontato, qualche secolo dopo, le vicende di galileo





