Posted by gianlucatorrini on 21/07/2008
Un breve post per parlare della nouva offerta formativa della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, ovvero del triennio in Arti Multimediali, e della laurea magistrale in Net Art e Culture Digitali.
Qui è invece possibile scaricare il depliant dei corsi, in un file un po’ pesantino (12 M, apritelo solo con connessione adeguata
).
Posted by gianlucatorrini on 15/07/2008
in vista di un nuovo impegno del communication strategies lab su media e apprendimento, metto in questo post qualche link a casaccio.
il primo è Kerpoof, un sito che permette ai bambini di creare disegni e fumetti. un ottimo strumento per apprendere ad utilizzare il computer, con i suoi drag and drop, la possibilità di disegno a mano libera, chat e via dicendo.
poi, un articolo dal titolo “So Young, so Gadgeted” del NYT, una riflessione non molto approfondita, ma che può rapprensetare un ottimo spunto di partenza per una ricerca mirata sull’utilizzo dei media da parte dei bambini.
infine, il blog Center on Media and Child Health.
Posted by gianlucatorrini on 13/07/2008
due link a testimonianza della sempre maggiore integrazione di piattaforme e siti diversi in unici portali.
il primo, strettamente musicale, è jogli, che mette a disposzione 12 milioni di album e mezzo miliardo di canzoni, oltre a video, testi delle canzoni e, chiaramente, l’immancabile community con tanto di preferenze personali ecc.
il secondo, ripreso da vita digitale, è swurl, che invece riunisce in un unico sito tutto ciò che di social si può trovare a giro: facebook, flickr, twitter e via dicendo.
tutto questo spinge sempre più verso l’esigenza di un passaporto digitale, come ha descritto in una vivacissima presentazione dick clarence hardt.
Posted by gianlucatorrini on 10/07/2008
si parla spesso della bill & melissa gates foundation, una classica fondazione che in pochi anni ha donato un paio di miliardi di dolari in beneficenza, riavendo indietro solo la “gloria”. un bell’investimento per la società che è considerata come il male di questo mondo.
ma esiste anche la più strana google.org, o dot org. sotto la guida di larry brilliant dal 2006, finanzia soltanto progetti “sociali” all’interno dei quali è possibile intravedere una qualche forma di guadagno. gli investimenti che google garantisce alla sua fondazione equivalgono all’1% dei profitti annui: scopi filantropici, obiettivi economici.
in dot org è attivo un progetto, “predict and prevent“ che mira a realizzare un network online, o qualcosa del genere, per la prevenzione di epidemie nel mondo. visto che parliamo spesso di ehealth, dot org sembra una fonte di cui tener di conto: per rimanere informati, ecco il blog ufficiale (e qui una delle ultime news proprio sulla mappatura di alcune malattie fatta grazie a googlemaps).
Posted by gianlucatorrini on 08/07/2008
Posted by gianlucatorrini on 08/07/2008
che il new york times sia una vera e propria fucina di novità, ormai è un fatto consolidato (per esempio l’analisi video sui discorsi dei candidati alle presidenziali usa).
times people è quindi l’ultima trovata in ordine di tempo, e non sembra per niente male. funziona con firefox, ed è una piattaforma di condivisione e commento delle notizie. per qualche altra info, ecco un video di presentazione da beettv via YouTube.
Posted by gianlucatorrini on 01/07/2008
In termini di brand appeal non sembra male una delle motivazioni date da microsoft in merito all’interruzione delle vendite del sistema operativo XP. Un po’ di simpatia in ex-casa Gates non guasta, generalmente percepiti come un bel po’ antipatici.
Ecco il testo, ed il link alla pagina:
“Il ciclo vitale di ogni prodotto Microsoft viene accuratamente prestabilito dal lancio al ritiro. Windows XP non fa eccezione. Lo facciamo per assicurarci che ricaviate il massimo dall’utilizzo del vostro PC. (guarda per esempio la documentazione in inglese sui criteri per il ciclo di vita di Windows.)
Abbiamo impiegato oltre un anno per consultare i nostri clienti e partner di settore, assicurandoci di fare la scelta giusta. Comprendiamo che non tutti possano essere d’accordo con la nostra decisione, come non tutti erano felici del ritiro di Windows 95, Windows 98, o Windows ME (OK, forse non per Windows ME).